LE “NOBILI MENZOGNE” AMERICANE

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Lo scrivo qui e lo dirò sempre, io non ce l’ho con gli americani, ma sono contro ogni tipo di governo che infligge ad suo cittadino la tortura, l’umiliazione, nascondendo poi la mano insanguinata. L’America si nasconde dietro le sue “nobili menzogne”.

Torturare un essere umano è la cosa più malvagia, crudele e spietata che si possa commettere.

Non si sta parlando di voci o sospetti, ma su una prova solida, principalmente dei video raccolti negli Stati Uniti. Il regolamento delle prigioni, richiede che ogni operazione con l’uso di forza deve essere filmata. In teoria i video “dovrebbero” mostrare che la procedura sia stata eseguita in modo corretto senza un eccessivo uso di forza. Ogni nastro fornisce una comprensione scioccante nella realtà di vita all’interno del sistema carcerario degli STATI UNITI, in alcuni casi si è semplicemente testimoni dell’uccisione di giovani dopo averli torturati così a lungo. Una realtà molto scomoda visto  l’impegno del presidente Bush  alla battaglia per la libertà e la democrazia contro le forze della tirannia e dell’oppressione. Uno dei video in questione è del 1996, le guardie si mettono sopra i detenuti, li stordiscono con delle scosse elettriche, ovviamente li fanno spogliare nudi, li fanno camminare a carponi. Se il detenuto non si sdraia velocemente a terra quando gli viene ordinato, viene preso a calci in faccia e in tutto il corpo. Si vede un altro prigioniero che ha una caviglia rotta e gli impedisce di muoversi velocemente, la guardia gli punta la pistola a scariche elettriche sulle natiche. La scossa arriva ai genitali e attraversa tutto il corpo. Per ore e ore dopo la scarica il corpo del detenuto continua a tremare. Tutto questo è ripreso. Le immagini ci sono molto familiari, erano esattamente le stesse all’interno della prigione di Abu Ghraib a Bagdad nel 2004, che scioccarono il mondo e anche gli stessi “potenti” dell’America.

La sola differenza è che queste immagini sono di Americani detenuti nel braccio della morte del Texas. Infatti l’episodio descritto è avvenuto proprio quando “Giorgetto Bushettino” era il governatore.

Frank Carlson, era uno degli avvocati che ha lottato in nome delle vittime, che semplicemente dichiarò: “Tutti i potenti qui in America erano scioccati da tutto ciò, ma è solo IPOCRISIA, perché sanno perfettamente che lo facciamo nelle prigioni Americane tutti i giorni!”

Tutti i metodi più diffusi delle torture erano stati semplicemente esportati ad Abu Ghraib.

Tra tutti i video raccolti, è stato trovato anche qualcosa di recente, in una scena si vede un uomo nudo passivo, che viene tirato fuori dalla sua cella dalle guardie. Viene legato su un mediavale dispositivo denominato “sedia restrittiva” la sua testa guarda in avanti ma lui sembra morto o ancora non lo è.  La sedia è la sua punizione perché le guardie lo avevano visto nella sua cella con una federa in testa e si rifiutò di toglierla. Questo detenuto soffriva di schizofrenia. Venne tolto dalla sedia 16 ore dopo. E’ morto dopo due ore per un coagulo di sangue come risultato della costrizione della sedia. Il video proviene dallo stato dello Utah.

Ci sono anche video di casi uguali che vengono dalla Florida, dal Texas, dall’Arizona e Connecticut e probabilmente anche altri stati.

Due video hanno mostrato come lo Sceriffo più duro d’America, Joe Arpaio, nella prigione della contea di Phoenix in Arizona, possa far trasformare il tutto in tragedia.

Infatti Il primo nastro, del 2001, mostra un uomo chiamato Charles Agster trascinato dentro dalla polizia, ammanettato ai polsi ed alle caviglie. Agster era disturbato mentalmente e faceva uso di droga. È stato arrestato per aver causato disordini in un negozio a tarda notte.
Il nastro mostra nove guardie che lo mettono nella sedia restrittiva. Uno di loro si piega sullo stomaco di Aster  facendo avanzare la sua testa verso le sue ginocchia e legando le sue braccia e i polsi alla sedia.  Questa posizione è altamente sconsigliata dal manuale d’uso della sedia restrittiva perché provoca asfissia. Quindici minuti dopo, un’infermiera nota Agster privo di sensi. Le macchine fotografiche mostrano il tentativo di rianimarlo ma il suo cervello ormai era già morto. E’ stato portato in ospedale dove 3 giorni dopo il cuore si è arrestato. Il secondo nastro, cinque anni prima, mostra Scott Norberg che muore in circostanze simili nella stessa prigione. Era inoltre un tossicodipendente arrestato per disturbo. Norberg è stato picchiato severamente dalle guardie, è stato stordito con la pistola a scariche elettriche 19 volte. In seguito è stato messo sulla sedia restrittiva dove è morto.

Un video della Florida, mostra come le guardie hanno torturato e picchiato e colpito con la pistola a scariche un detenuto che non poteva camminare perchè malato.

In Texas invece di come l’uso degli agenti chimici abbia provocato ustioni di 2° grado e la morte.

Già precedentemente in un post, ho parlato di come il Texas usa questi agenti chimici al peperoncino, Robert Will un detenuto del Polunsky, è stato varie volte vittima di questa procedura riportando ferite ed altro ancora.

L’unica cosa positiva di tutta la vicenda è che gli Stati Uniti hanno gli occhi puntati contro adesso e non possono più nascondere la sporcizia sotto il tappeto!

LE “NOBILI MENZOGNE” AMERICANEultima modifica: 2007-09-09T15:05:00+02:00da lilbaby
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